Memoria. Commemorazione del generale Manfredo Fanti
Al Parco delle Rimembranze di Carpi le autorità civili e militari e gli studenti
Una bella mattina di sole, sabato 5 aprile, ha accolto la commemorazione dell’anniversario della morte del Generale Manfredo Fanti, nato a Carpi il 23 febbraio 1806 e morto a Firenze il 5 aprile 1865, organizzata dall’Associazione Nazionale Ex Allievi dell’Accademia Militare di Modena, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. La cerimonia ha avuto luogo preso il Parco delle Rimembranze, ove è situato il monumento equestre dedicato all’Ufficiale Generale, successivamente una delegazione si è recata in Cattedrale dove si trova il monumento funebre. Dopo la deposizione di una corona da parte di due Allievi Ufficiali dell’Accademia Militare di Modena sono seguiti gli interventi delle autorità, del Presidente dell’Associazione Nazionale Ex Allievi dell’Accademia Militare, Generale Guido Casalgrandi e del dottor Roberto Vaccari, storico e saggista autore della biografia di Manfredo Fanti, in rappresentanza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano.
Hanno presenziato alla Cerimonia con i loro Labari le Sezioni Carpigiane delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma affiancate dalla Bandiera della locale Sezione ANPI, unitamente ai rappresentanti di altri sodalizi e circoli culturali delle Provincie emiliane. Presenti alla cerimonia alcuni studenti del Liceo Scientifico “Manfredo Fanti” di Carpi e alunni delle Scuola Primaria, sempre dedicata al Generale Fanti.
Note biografiche di Manfredo Fanti
L’Associazione Nazionale Ex Allievi dell’Accademia Militare, custode della memoria e delle tradizioni dell’Istituto militare modenese, con questa cerimonia ha inteso rendere il dovuto omaggio al suo fondatore che nel 1859 quale Ministro della Guerra ha istituito la Scuola Militare di Modena, inizialmente collocata nella Caserma di San Pietro per essere poi spostata nel più grande e ospitale Palazzo Ducale di Modena. L’iniziativa dell’Associazione degli ex Allievi, quest’anno alla seconda edizione, ha voluto anche dare giusto risalto alla brillante figura di questo Ufficiale Generale e Patriota carpigiano che nel 1825, 200 anni fa, iniziò la propria carriera militare con la frequenza della Scuola dei Cadetti Matematici Pionieri di Modena, un istituto militare considerato tra le primissime facoltà di ingegneria in Italia fondato l’anno precedente dal Duca Francesco IV; nel 1831 Fanti partecipò ai moti insurrezionali di Modena guidati da Ciro Menotti e dopo la cattura e la fuga di Francesco IV d’Este aderì al Governo Insurrezionale; partecipò successivamente con i Volontari delle Provincie Italiane Unite alla battaglia delle Celle o di Rimini contro l’Esercito Austriaco intervenuto per sedare le rivolte contro lo Stato Pontificio delle città emiliano-romagnole e dopo la capitolazione di Ancona, condannato a morte per impiccagione, fuggì in Francia dove si arruolò nel Corpo del Genio; nel 1835 si recò in Spagna dove restò per ben tredici anni arrivando al grado di Colonnello di Cavalleria con incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Generale di Madrid. Rientrato in Italia nel 1848, partecipò alle due Guerre di Indipendenza distinguendosi in entrambi i conflitti per le sue qualità professionali e di comando e nel 1859 dopo la pace di Villafranca, divenne Comandante delle Truppe dell’Italia Centrale. E’ proprio nel 1859 che Manfredo Fanti fondò la Scuola Militare di Modena, insediandola negli stessi ambienti della Caserma San Pietro, che lo avevano visto nascere militarmente trent’anni prima. La Scuola nel 1861 si trasferì al Palazzo Ducale e fu in seguito ridenominata Accademia Militare dell’Esercito Italiano. Nel 1860 Fanti fu nominato dal Cavour Ministro della Guerra e, al comando delle truppe piemontesi, conseguì importanti vittorie in Romagna, nelle Marche e in Umbria, partecipando attivamente all’annessione delle Regioni all’Italia. Il 4 maggio 1861 fu il principale artefice della costituzione del Regio Esercito Italiano.