Importanza e pericolosità delle malattie da infezione
Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon
Purtroppo, l’idea che le malattie infettive siano quasi scomparse nei Paesi industrializzati è una idea errata. Anche in questi luoghi, con i più elevati standard socio-economici di vita, le patologie da infezione continuano a rappresentare una quota rilevante rispetto all’insieme di tutte le patologie umane. Ancora oggi, le malattie da infezione, sono una delle principali cause di mortalità a livello mondiale, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, colpendo, in modo particolare, gli esponenti della prima infanzia fino all’età giovanile. La difficoltà nel prevenire le infezioni endogene, la mancanza di farmaci efficaci dovuta purtroppo alla farmaco-resistenza dei i batteri patogeni a molti antibiotici, sono solo alcune delle cause di questo fenomeno. Bisogna aggiungere l’uso delle terapie immunosoppressive, i progressi della chirurgia dei trapianti d’organo, l’impiego diffuso di impianti protesici temporanei o permanenti e il notevole incremento nell’uso di pratiche endoscopiche a scopo diagnostico e terapeutico per evidenziare le situazioni che hanno favorito il passaggio di microrganismi patogeni, implementando anche la presenza di patogeni tipici delle infezioni ospedaliere.
Anche le scelte di molte persone di vivere una sessualità promiscua e libertina hanno portato alla diffusione di vecchi agenti di infezioni umane ritenuti ormai sotto controllo. Nuovi agenti, invece, possono essere virus come quelli epatici Non-A e Non-B, gli Hantavirus e diversi batteri, oppure, agenti in grado di causare gravi infezioni considerati in passato poco patogeni ma oggi in grado di veicolare infezioni importanti soprattutto nei soggetti immunocompromessi. Tra le infezioni riemergenti ricordiamo il virus della West Niel, le malattie del colera, tubercolosi, sifilide, poliomielite e difterite. Tutto questo ci insegna che qualsiasi visione riduttiva del problema delle infezioni si dimostrata fallace e anche pericolosa; occorre che le autorità e la sanità pubblica rimangono vigili e aiutino le persone ad assumere quei comportamenti idonei per scongiurare il più possibile patologie infettive.