Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, in dialogo con i liceali
"I giovani sono il futuro. Dobbiamo essere noi a porci in una situazione di ascolto e dare loro la voce che meritano”
Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, con alcuni studenti del liceo Fanti
Doppio appuntamento carpigiano per Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino. Dopo il successo di ieri sera in Auditorium San Rocco, nell’ambito della rassegna “Ne vale la pena”, questa mattina il dottor Greco ha incontrato alcune classi del liceo Fanti di Carpi, alla sala delle Vedute di Palazzo Pio. Introdotto dall’assessore alle Politiche scolastiche, Giuliano Albarani, lo studioso, in dialogo con Manuela Rossi, direttrice dei Musei di Palazzo Pio e con il giornalista Pierluigi Senatore, ma soprattutto con i ragazzi e le ragazze del Liceo, è partito da una affermazione: “La memoria è il nostro futuro”. Frase che è anche il titolo del volume che Christian Greco ha curato in occasione del bicentenario del Museo Egizio: una raccolta di saggi e riflessioni in cui si intrecciano le voci di curatori, docenti e studiosi, per raccontare la storia del Museo presentandolo nel più ampio contesto in cui si trova, interrogandosi sul valore della memoria culturale e sul ruolo delle istituzioni museali nella società contemporanea.
Tanti gli interventi da parte dei ragazzi e delle ragazze presenti, che hanno dimostrato molta attenzione e sensibilità al tema trattato, nonché consapevolezza sul ruolo della memoria e della cultura in un’epoca in cui tutto corre veloce sui social.
“Sono davvero felice di avere incontrato gli studenti – afferma Christian Greco – di essere entrato in dialogo con loro sul ruolo del museo. Ho incontratoi dei giovani molto reattivi, curiosi, che si sono interrogati su quello che possa essere il museo per loro oggi, pronti a fare domande e dare anche suggerimenti su come rendere le visite più coinvolgenti. Al tempo stesso – prosegue lo storico – ho percepito questi ragazzi come molto riflessivi su concetti sociali più profondi, che passano dal museo alla società piena di stimoli e su come trovare in questa cacofonia della società attuale il ‘tempo’ e il ‘silenzio’ per poter fruire e godere delle opere”. “Quale possa essere per queste generazioni il ruolo della cultura, dello studio, è un altro aspetto molto importante: il fatto che la loro voce non venga ascoltata abbastanza deve fare riflettere. Noi dobbiamo davvero prestare orecchio ai ragazzi. Loro sono il futuro, hanno molte idee che dovremmo mettere in pratica affinché anche il nostro patrimonio culturale possa essere messo al centro della loro vita. Dobbiamo essere noi a porci in una situazione di ascolto e dare loro la voce che meritano”.
“Ho chiesto al direttore del Museo Egizio di Torino – afferma uno degli studenti presenti – come fare capire alla mia generazione che visitare i musei ed entrare in contatto con la cultura possano essere una specie di ‘cura personale’ in mezzo a una routine così frenetica, alla quale siamo obbligati e abituati praticamente dalla nostra nascita”.
Maria Silvia Cabri
Egittologo, Christian Greco si è laureato in Lettere classiche a Pavia e in Egittologia a Leiden, nei Paesi Bassi; ha conseguito il dottorato in Egittologia a Pisa. Prima di arrivare a Torino, è stato curatore della sezione egizia del Rijksmuseum van Oudheden di Leiden (Paesi Bassi) e membro dell’Epigraphic Survey dell’Oriental Institute of the University of Chicago a Luxor. Dal 2011 è co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara (Egitto). Da dieci anni direttore del Museo Egizio. A lui si devono i progetti di ristrutturazione e riorganizzazione del percorso museale realizzati nel 2014-2015 e nel 2023-2025. Alla guida del Museo, ha promosso numerose mostre temporanee e itineranti, l’organizzazione di convegni e workshop, progetti di inclusione sociale e ha sviluppato collaborazioni con musei, università e istituti di ricerca in ambito nazionale e internazionale.