Il cordoglio della città per la scomparsa di Sergio Saltini
La sua grande generosità verso le persone con disabilità e le loro famiglie
Sergio Saltini, presidente della Fondazione Progetto per la Vita “per il dopo di noi”, è venuto a mancare nella mattina di mercoledì 13 febbraio nella sua abitazione dove era rientrato da qualche settimana dopo alcuni mesi di degenza ospedaliera. Saltini, 77 anni, con un trascorso da imprenditore, si era pienamente dedicato al volontariato, coltivando il sogno di realizzare a Carpi le condizioni migliori per assicurare alle famiglie con figli disabili la prospettiva di un sicuro e sereno “dopo di noi”. Fu tra i fondatori dell’associazione Progetto per la Vita, e successivamente, nel 2013, fu promotore e primo presidente della Fondazione Progetto per la Vita che riunisce sei associazioni e l’Unione Terre d’Argine con l’obiettivo comune di promuovere la cultura del “dopo di noi”, progetti di “palestra di autonomia” e realizzare soluzioni abitative in grado di accompagnare le persone con disabilità nel loro cammino di vita indipendente.
Numerose le espressioni pubbliche di cordoglio che sono seguite alla notizia della morte di Sergio Saltini, quella di Riccardo Righi, sindaco di Carpi che ha riconosciuto come “la visione e l’impegno di Sergio Saltini ci hanno insegnato cosa sia l’inclusione, ricordandoci quanto il “dopo di noi” non sia una responsabilità solo famigliare, ma un impegno collettivo”. Saltini lascia un grande vuoto anche all’interno della Casa del Volontariato dove era una presenza attiva al centro di tante iniziative, sentimenti espressi dalla presidente della Fondazione Casa del Volontariato Giulia Pellizzari: “Come tutti coloro che nella vita sanno seminare bene, i frutti del suo grande impegno resteranno, e la sua figura, che chiunque frequentasse il ‘condominio della solidarietà’ di via Peruzzi era abituato a vedere spesso tra corridoi, uffici e sale riunioni, sempre alla ricerca di quelle relazioni e sinergie che hanno consentito di dare concretezza ai suoi progetti, resterà un esempio per tutto il mondo del Terzo settore. Un esempio di come coniugare visione, capacità progettuale ed efficacia nel portare a termine gli obiettivi prefissi”.
Alla liturgia funebre che si è svolta il 15 febbraio presso la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità di Cibeno, presieduta da don Andrea Zuarri con don Carlo Bellini, erano presenti diverse autorità, i sindaci di Carpi, Riccardo Righi e di Novi Enrico Diacci, l’ex sindaco di Carpi Alberto Bellelli, rappresentanti di associazioni e realtà del terzo settore. Dopo la lettura del messaggio del figlio Andrea, sono seguiti il ricordo della nipote, di una rappresentante del gruppo L’Isola che non c’è, dell’assessore Tamara Calzolari, di Doretta Marchi e Luigi Lamma per la Fondazione Progetto per la Vita.
“Grazie per il tuo sorriso, anche di fronte alle difficoltà e alla sofferenza – ha affermato Tamara Calzolari, assessore Politiche Sociali anche a nome di Sabrina Tellini e dei colleghi dell’Area Disabilità – grazie per le battaglie intraprese con lo spirito giusto, quello desidera costruire ponti, fare rete, creare sinergie; grazie per il rispetto che hai sempre dimostrato per le Istituzioni, i ruoli e le competenze; grazie per la tua generosità, che hai dimostrato in tantissime occasioni. Sei sempre stato un uomo coraggioso che ha saputo combattere ogni battaglia sul fronte, non ti sei mai tirato indietro. E’ nostro desiderio e impegno continuare sul tuo solco. Tante iniziative e progetti continueranno a parlarci di te, perché da te sono partiti come desiderio e sogno e poi sono diventati realtà. Grazie, conserveremo di te un dolcissimo ricordo”.
Luigi Lamma, vicepresidente Fondazione Progetto per la Vita, ha tracciato un profilo di Sergio Saltini e il ruolo svolto all’interno della sua ‘creatura’, la Fondazione Progetto per la Vita “per il dopo di noi”, che ha guidato dalla costituzione nel 2013 fino ad oggi. “Il grande sogno di Sergio – ha affermato Lamma – procedeva a piccoli passi ma costanti, determinati, per realizzare subito le condizioni migliori per assicurare alle famiglie con figli disabili innanzi tutto la certezza di essere accompagnate oggi e con la prospettiva di un sicuro e sereno ‘dopo di noi’ Grazie all’impegno di Sergio Saltini, alla sua capacità di relazioni e alla sua ostinata convinzione è stato possibile realizzare tanti progetti…Ora sta a noi raccogliere da Sergio il testimone… ma l’esempio di servizio di Sergio interpella ciascuno, è un inno alla solidarietà, un invito a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle difficoltà delle persone più fragili, a costruire relazioni, a fare comunità perché nessuno si senta escluso. In ogni ambito dove ci si trova ad operare. Un tratto personale di Sergio che molti ci hanno condiviso era il sorriso, segno di un uomo lieto, nonostante le preoccupazioni e le prove della vita. Solo una qualità personale? Credo piuttosto ad un’energia speciale. ‘Le opere d’amore, diceva Madre Teresa di Calcutta, sono sempre opere di gioia. E la felicità non abbiamo bisogno di cercarla: se possediamo l’amore per gli altri, ci verrà data’”.