A Cibeno festeggiata la patrona Sant’Agata
Il 5 febbraio il vescovo Castellucci ha celebrato la Messa Solenne
di Giacomo Sforzi
È stata una settimana di grande festa nella comunità parrocchiale di Sant’Agata a Cibeno. Mercoledì 5 febbraio, nella memoria liturgica di Sant’Agata, i parrocchiani si sono ritrovati in occasione della Messa solenne presieduta dal vescovo Erio Castellucci e concelebrata del parroco, don Andrea Zuarri, e dal suo predecessore, don Carlo Gasperi. La celebrazione, durante la quale è stato rinnovato il mandato ai ministri straordinari della comunione eucaristica, ha rappresentato non solo un momento comunitario di festa, ma anche un’occasione di riflessione, per ricordare la testimonianza portata da Sant’Agata e dagli altri martiri. A rimarcare l’esempio di vita della Patrona è stato il vescovo Castellucci nell’omelia: “I martiri come Sant’Agata ci rimettono in fila i pensieri, dicendoci che c’è qualcosa di più grande della vita terrena, ovvero l’abbraccio eterno di Dio. Tutti siamo chiamati a dare la vita agli altri e donare le nostre energie. (…) I martiri sono per noi quasi un balsamo, che ci aiuta a capire cosa mettere al primo posto (…) e ci danno uno squarcio verso l’Eternità. Ci fanno capire che non siamo fatti solo per stare sulla terra, ben che vada, qualche decennio, non siamo chiamati semplicemente ad aggiungere giorni alla vita, ma siamo chiamati ad innestare vita nei giorni, cioè a vivere donandoci. È questa la sostanza della vita.